Di tutto un po'

Deloitte: il mercato italiano della cantieristica nautica resiste al Covid-19

Antonio Solinas, AD del Financial Advisory di Deloitte

 

“Istituzioni, imprenditori e investitori devono fare squadra per seguire quella rotta che garantisca alla nautica da diporto un ulteriore salto dimensionale. La bussola è rappresentata dalla capacità di differenziazione della gamma dei prodotti, dalla sostenibilità e dall’innovazione di design. Saranno queste le principali leve di impulso dello sviluppo della domanda di mercato, non a caso diversi cantieri nautici internazionali stanno già ampliando il loro piano di investimenti su queste rinnovate direttrici di business per non farsi cogliere impreparati una volta superata la pandemia”. Lo dichiarano Antonio Solinas, , e Tommaso Nastasi, Partner Deloitte, presentando un’anticipazione del report dedicato al mondo della nautica e in occasione dell’avvio della sponsorizzazione dello Swan 36 FraMartina, con armatori Edoardo e Vanni Pavesio. Fra Martina partecipa da ieri al 26 giugno al Swan Sardinia Challenge a Porto Cervo con Edoardo Pavesio al timone e Checco Bruni alla tattica.

“Dal report è emerso – proseguono Solinas e Nastasi anticipando parte del Boating Market Monitor, condotto annualmente dal network sul mercato – che la cantieristica nautica italiana ha rilevato un valore della produzione complessivo pari a 2,8 miliardi di euro, registrando una crescita media del 12,7% (CAGR 2014-19) con un mix industriale maggiormente focalizzato sulle imbarcazioni a motore medio-grandi (che rappresentano il 90% della produzione nazionale). Per i cantieri nautici nel nostro Paese l’export costituisce il principale canale di sbocco, con una quota pari all’86% della produzione nazionale, mentre anche per il 2021 è confermata la leadership a livello mondiale nel settore dei superyacht, con 407 yacht in costruzione su un totale di 821 a livello internazionale”.

Solinas e Nastasi commentano anche gli ultimi sviluppi per l’intero comparto alla luce della pandemia scoppiata all’inizio del 2020: “L’anno scorso il mercato globale della nautica da diporto ha registrato una crescita dell’1-2% a fronte di un calo medio del 20% del comparto allargato di tutti i beni di lusso. La catena produttiva ha avuto alcuni rallentamenti a causa del lockdown, che in prospettiva potrebbe determinare qualche ritardo di consegna, ma complessivamente la domanda di mercato ha registrato una forte espansione a livello internazionale, rilevando un outlook positivo per i prossimi anni. In più è stato registrato durante il periodo 2020-2021 l’aumento della domanda globale di “yachting charter & brokerage” e le previsioni per il prossimo anno mostrano una crescita attesa del 5-7% in vista del prossimo quinquennio”.

Dal report presentato emerge che il mercato globale retail delle nuove imbarcazioni da diporto vale quasi 25 miliardi di euro, con un livello di crescita nominale pari all’11% rispetto all’anno precedente (+8% circa crescita reale). Invece il segmento delle imbarcazioni a motore vale quasi il 90% dell’intero mercato, con un incremento trainato principalmente dal segmento “outboard”, mentre il segmento delle imbarcazioni a vela ha registrato un’accelerazione di performance a fronte di una espansione della domanda primaria di mercato (+ 2% di quota di mercato nel corso degli ultimi anni). Come già rilevato in passato, in termini geografici, il Nord America rappresenta la principale area geografica di sbocco con una quota del 45%, mentre l’Europa rappresenta quasi il 21% del mercato mondiale.

Fonte: Deloitte

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